Statuto

Ai sensi dell’art.37, comma a, della ‘’Legge sulle Associazioni’’ (Gazzetta ufficiale nr. 70/97), e in conformità con l’articolo 43 della Costituzione della Repubblica di Croazia’’ (Gazzetta ufficiale, nr. 56/90), dell’articolo 4, comma 2, della “Legge costituzionale dei diritti e sulle libertà dell’uomo, e sui diritti delle Comunità Etniche e Nazionali o minoranze della Repubblica di Croazia’’(Gazzetta ufficiale, nr.65/91 e 27/92), del trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica italiana sui diritti delle minoranze’’ (Gazzetta ufficiale – Accordi internazionali, nr.15/97), l’Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola ha approvato il seguente

 

 

S T A T U T O

della COMUNITA’ DEGLI ITALIANI di POLA

 

  1. DISPOSIZIONI GENERALI

 

Articolo 1

La Comunità degli Italiani di Pola (di seguito denominata CIP) è l’organizzazione ufficiale,autonoma, apartitica, democratica e pluralistica degli italiani di Pola, nel territorio di sua competenza, di cui esprime e rappresenta l’articolazione complessiva dei bisogni culturali, politici, economici e sociali, al fine della conservazione, della promozione e dello sviluppo dell’identità nazionale.

La CIP si occupa, in piena autonomia, di tutti gli interessi, individuali e collettivi, dei suoi membri e promuove, presso i competenti organi, l’assunzione di misure corrispondenti a controllare l’applicazione di tutte le norme di tutela della Comunità Nazionale Italiana stabilite dalle Leggi, dagli Statuti e dagli Atti delle unità dell’autonomia e dell’amministrazione locale.

 

Articolo 2

La CIP è persona giuridica.

La CIP si associa all’“Unione Italiana’’.

 

II. DENOMINAZIONE, SEDE LEGALE, COMPETENZA TERRITORIALE E SIMBOLI

 

 

Articolo 3

La CIP ha la seguente denominazione:

COMUNITA’ DEGLI ITALIANI – POLA

ZAJEDNICA TALIJANA - PULA

La denominazione abbreviata è: CI – Pola; ZT – Pula. La sede della CIP è a Pola, in via Carrara,1.

 

Articolo 4

La CIP ha un proprio timbro. Il timbro è di forma circolare con la dicitura circolare in alto ‘’Comunità degli Italiani’’ – Pola e la dicitura circolare in basso ‘’Zajednica Talijana’’ – Pula, con al centro lo stemma storico di Pola, scudo crociato con croce dorata in campo verde.

La CIP assume come proprio simbolo lo stemma storico della città di Pola: scudo crociato con croce dorata in campo verde, sul bordo superiore i colori della bandiera della Nazione Madre, la Repubblica d’Italia.

 

Articolo 5

La CIP svolge la propria attività sul territorio che comprende la città di Pola e le altre località limitrofe prive di forme organizzate della Comunità Nazionale Italiana.

 

 

  1. COMPITI E FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

 

Articolo 6

Sono finalità fondamentali della CIP:

  • L’affermazione dei diritti specifici e il soddisfacimento dei complessivi bisogni nazionali, culturali, politici, economici e sociali dei suoi membri;

  • L’affermazione della soggettività della Comunità Nazionale Italiana, e delle sue strutture, la salvaguardia, la promozione e lo sviluppo dell’identità nazionale, culturale e linguistica dei suoi membri, e più in generale della Comunità Nazionale Italiana, sul territorio di sua competenza;

  • Il conseguimento dell’uniformità di trattamento giuridico-costituzionale, nonché la piena realizzazione dei diritti della Comunità Nazionale Italiana al più alto livello conseguito, in virtù della sua autoctonia, ai sensi delle vigenti disposizioni giuridico-costituzionali, dei Trattati internazionali, nonché dei diritti acquisiti.

Sono finalità generali della CIP le finalità fondamentali e l’”Indirizzo Programmatico’’ dell’Unione italiana.

Le finalità particolari della CIP sono fissate dall’indirizzo programmatico generale approvato dall’Assemblea.

 

 

  1. ATTIVITA’ DELLA CIP

 

Articolo 7

Al fine di realizzare le finalità fondamentali stabilite dal presente Statuto, per le necessità dei suoi membri la CIP svolge le seguenti attività, sul proprio territorio e all’estero:

  • organizzazione di convegni, di attività e di manifestazioni culturali, artistiche, filodrammatiche e musicali, di spettacoli e di concerti;

  • organizzazione di seminari, di corsi di lingue e di formazione;

  • organizzazione e allestimento di mostre, di mostre –vendita, di spettacoli, di ex-tempore;

  • organizzazione di viaggi d’istruzione, culturali e ricreativi;

  • organizzazione di attività nel campo dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca;

  • edizione di pubblicazioni e organizzazione di attività nel campo dell’informazione dell’editoria;

  • organizzazione di attività sportive,sociali, umanitarie,sanitarie e cura delle tradizioni religiose;

  • organizzazione di attività giovanili e per la terza età

  • organizzazione di attività di coordinamento di rapporti con l’Unione Italiana, le altre Comunità degli Italiani, gli Enti e le Istituzioni della Comunità Nazionale Italiana, e i rappresentanti della Comunità Nazionale italiana negli organismi politici e amministrativi;

  • organizzazione di attività e assistenza in campo legale e amministrativo;

  • attività economica;

  • offerta di servizi di contabilità, informatici, di traduzioni, trascrizione e fotocopiatura;

  • offerta di servizi turistico-alberghieri per i membri e gli ospiti della CIP;

  • collabora con le altre Comunità Nazionali

  • collabora con gli organismi, Enti, Istituzioni, Associazioni, Organizzazioni, Società, e con la società civile, della Nazione Madre

  • collabora con le Regioni, le Città ed i Comuni, con i loro organi e organismi;

  • segue e promuove l’applicazione delle disposizioni costituzionali, legislative, statutarie e normative relative ai diritti e alla tutela della Comunità Nazionale Italiana sul territorio di sua competenza;

  • formula e prepara suggerimenti, pareri, osservazioni e proposte su tutte le iniziative statutarie e sulle disposizioni e decreti che regolano la posizione, il ruolo, i diritti e l’attuazione della tutela della Comunità Nazionale Italiana e, sul territorio di sua competenza, le avanza alle Regioni, alle Città ai Comuni e ai loro organismi;

  • organizzazione di attività e iniziative previste della Costituzione, dalla Legge, nonché dagli Statuti regionali, cittadini o comunali;

  • organizzazione di attività finalizzate alla conservazione, al mantenimento, alla promozione e allo sviluppo del ruolo, della posizione, della soggettività, del0integrita’, dell’uniformità di trattamento giuridico-costituzionale al più alto livello conseguito, dei diritti, della tutela e dell’identità della Comunità Nazionale Italiana e dei suoi appartenenti;

  • altro, qualora necessiti, in conformità alle leggi vigenti.

 

  1. MEMBRI, FORME E MODALITA’ D’ASSOCIZIONE

 

Articolo 8

La CIP ha soci effettivi, soci onorari e soci sostenitori.

I soci della CIP sono contemporaneamente soci dell’Unione Italiana.

Nell’ambito della CIP i soci esercitano tutti i diritti stabiliti dal presente Statuto, mentre nell’Unione Italiana realizzano i diritti e le funzioni di comune interesse per la Comunità Nazionale Italiana stabiliti dallo Statuto dell’Unione Italiana.

 

Articolo 9

Sono soci effettivi della CIP tutti i cittadini croati, che hanno la residenza sul territorio di sua competenza, e che sottoscrivono la domanda di adesione dichiarando di essere ‘’di nazionalità italiana’’ e/o ‘’di cultura e madrelingua italiana’’ e accettino di rispettare il presente Statuto ed i principi programmatici fondamentali della CIP.

I cittadini stranieri, permanentemente residenti in Croazia, possono associarsi alla CIP in qualità di soci effettivi alle medesime condizioni previste dal comma precedente.

Il diritto di voto attivo e passivo è riservato ai soci effettivi maggiorenni.

 

Articolo 10

Sono soci sostenitori tutti i cittadini croati, o stranieri permanentemente residenti in Croazia, che non si riconoscono nelle definizione di cui all’articolo 9 del presente Statuto, ma desiderino associarsi alla CIP.

Sono soci onorari tutti coloro cui vengono riconosciuti particolari meriti nell’affermazione,nello sviluppo e nella crescita della CIP e della Comunità Nazionale Italiana nel suo complesso.

Sono soci sostenitori, ai sensi del comma 1 del presente articolo, tutti coloro che desiderano contribuire materialmente all’affermazione, allo sviluppo e alla crescita della CIP e della Comunità Nazionale Italiana nel suo complesso e che inoltrano domanda d’iscrizione.

I soci onorari i soci sostenitori hanno gli stessi diritti e doveri dei soci effettivi, fatta eccezione per il diritto di voto attivo e passivo.

L’Assemblea della CIP delibera sulla nomina del socio onorario.

I soci sostenitori si iscrivono previa sottoscrizione del modulo d’iscrizione.

 

Articolo 11

Alla CIP si possono associare anche persone giuridiche che operano in funzione delle esigenze della GNI e che per il loro status, le finalità e il settore di attività, possono, e intendono , contribuire all’affermazione, allo sviluppo e alla crescita della CIP ed al conseguimento delle finalità della medesima stabilite dal presente Statuto.

L’Assemblea della CIP delibera sull’ammissione dei soci di cui al precedente comma.

 

 

  1. DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

 

Articolo 12

I soci della CIP hanno i seguenti diritti:

 

  • di eleggere e di essere eletti in tutti gli organi e le strutture della CIP, ai sensi dell’articolo 9 del presente Statuto.

  • di partecipare alla gestione e alle attività della CIP e di essere regolarmente e dettagliatamente informati sul suo operato, di prendere visione dei documenti e delle decisioni ufficiali, prima, durante e dopo la loro approvazione;

  • di avanzare proposte e di promuovere iniziative di ogni tipo riferite a tutte le attività della CIP,

  • di esprimere e formulare valutazioni critiche sul funzionamento della CIP e sulla realizzazione dei programmi e sull’attività di ogni singolo rappresentante e dei dirigenti eletti o nominati;

  • di ricorrere, per la tutela dei propri diritti al Comitato dei Garanti.

I soci della CIP esercitano, inoltre, i diritti stabiliti dallo Statuto dell’Unione Italiana.

 

Articolo 13

I soci della CIP hanno i seguenti doveri:

  • di contribuire individualmente e collettivamente alla realizzazione dei programmi,delle decisioni e delle direttrici stabilite dagli organi della CIP, assumendosene la responsabilità;

  • di attenersi allo spirito e alla lettera del presente Statuto e dell’indirizzo programmatico della CIP,dei loro organi

  • di partecipare attivamente alle attività della CIP e dell’Unione Italiana;

  • di affermare, con coerenza e in piena libertà, l’identità e la coscienza derivanti dalla loro appartenenza nazionale.

 

Articolo 14

Lo status di socio della CIP cessa:

  • in caso di dimissioni o rinuncia, previa dichiarazione scritta;

  • in caso di espulsione;

  • in caso di decesso;

  • in caso di scioglimento della CIP.

 

Articolo 15

Il socio della CIP può essere espulso, sollevato dall’incarico o sospeso, qualora trasgredisca in maniera grave e continuata le disposizioni del presente Statuto, delle Delibere dell’Assemblea e dell’Indirizzo programmatico della CIP.

Le decisioni di cui al precedente comma sono di competenza del Comitato dei Garanti.

Il socio ha diritto di ricorrere contro la decisione del Comitato dei Garanti all’Assemblea della CIP entro 30 giorni dalla notifica della delibera. La decisione dell’Assemblea, approvata con la maggioranza dei suoi membri (maggioranza assoluta), è inappellabile.

 

 

VII. FORME ASSOCIATIVE PARTICOLARI, RAPPORTI CON LE ALTRE

ISTITUZIONI, COSTITUZIONE DI SOCIETA’ E SEZIONI

 

Articolo 16

La CIP stabilisce dei rapporti di collaborazione e di coordinamento con le altre CI e con gli Enti e le Istituzioni che operano in funzione delle esigenze della CIP.

Le forme e le modalità di collaborazione e coordinamento di cui al precedente comma vengono regolate mediante accordi, intese, contratti, forme di partecipazione alla proprietà e alla gestione economica e da altri strumenti particolari.

 

Articolo 17

La CIP può essere fondatrice o cofondatrice di Enti ed Istituzioni operanti in funzione degli interessi della CIP.

Per la realizzazione delle proprie attività e delle proprie finalità istituzionali, ai sensi del presente Statuto, la CIP può fondare o partecipare alla costituzione, di società e aziende economiche, può svolgere attività economiche e imprenditoriali autonomamente o in collaborazione con imprese e società economiche, nonché con altre persone giuridiche e fisiche.

I rapporti con gli Enti e le Istituzioni vengono definiti nelle ‘’Decisione di fondazione’’ di tali Enti ed Istituzioni, che viene approvata dall’Assemblea della CIP.

 

Articolo 18

La CIP collabora con le altre CI, l’Unione Italiana, le autonomie locali e con le strutture regionali e statali nel coordinare ed armonizzare attività volte a soddisfare gli interessi, individuali e collettivi, dei suoi membri.

 

Articolo 19

La CIP ha la facoltà di costituire sezioni al fine di svolgere attività d’interesse generale per la CIP (attività artistico-culturali, musicali, sportive, di ricerca, ecc.), oppure d’interesse specifico dei suoi membri (giovani, laureati, imprenditori, pensionati, ecc.)

Ogni Sezione ha il proprio Presidente che la rappresenta e ne organizza l’attività.

L’Assemblea delibera in merito alla formazione delle Sezioni e ne conferma i rispettivi Presidenti, su proposta della Giunta Esecutiva.

 

VIII. ORGANI DELLA CIP

 

Articolo 20

Sono organi della CIP:

  • L’Assemblea della CIP;

  • il Presidente dell’Assemblea;

  • la Presidenza dell’Assemblea;

  • la Giunta Esecutiva;

  • il Presidente della CIP, che svolge pure le funzioni di Presidente della Giunta Esecutiva;

  • il Comitato dei Garanti.

 

 

IX. L’ASSEMBLEA DELLA CIP

 

Articolo 21

L’Assemblea della CIP è il massimo organo rappresentativo e deliberativo degli Italiani residente nel territorio di sua competenza ed è l’organo supremo della CIP. L’Assemblea è costituita da 21 rappresentanti eletti a suffragio diretto, eguale, libero e segreto, in conformità ai termini stabiliti dal Regolamento elettorale della CIP.

Il mandato dei membri dell’Assemblea è di 4 (quattro) anni.

Il mandato può essere revocato per rinuncia del diretto interessato.

Le elezioni per la nuova Assemblea vengono indette dal Presidente dell’Assemblea almeno 60 (sessanta) giorni prima dello scadere del mandato.

La nuova Assemblea si riunisce entro un mese dalla proclamazione ufficiale dei risultati elettorali e viene convocata dal Presidente uscente.

I singoli candidati alle elezioni, ovvero le liste di candidati, vengono proposti direttamente dagli elettori mediante la raccolta di firme. Le proposte di candidatura vengono presentate corredate dalle firme di almeno 10 elettori e da un eventuale programma elettorale. Le specifiche modalità per le elezioni vengono fissate dal Regolamento elettorale della CIP.

 

 

Articolo 22

Le procedure, l’iter dei lavori, le modalità d’elezione degli organi direttivi e dei corpi operativi, il ruolo e le funzioni dei corpi operativi dell’Assemblea, le modalità e le maggioranza con cui si approvano le decisioni dell’Assemblea, le forme di candidatura delle varie funzioni elettive sono definiti dal Regolamento di procedura della stessa.

 

Articolo 23

L’Assemblea è il massimo organo rappresentativo e deliberativo della CIP. Traccia le direttrici fondamentali di tutta l’attività, stabilisce i programmi, approva le conclusioni generali, nomina ed elegge gli organi direttivi e statutari, ne controlla l’attività, ispira l’azione di tutte le strutture, degli organismi operativi, degli Enti e delle Società della CIP, nonché delle istituzioni ad essa associati.

 

Articolo 24

L’Assemblea approva in particolare:

  • l’indirizzo programmatico fondamentale della CIP;

  • i lineamenti programmatici ed i piani di attività dei singoli settori e conferma i progetti proposti da tutti i suoi organi istituzionali ed operativi;

  • lo Statuto e le relative modifiche ed integrazioni;

  • il programma operativo annuale:

  • il Bilancio di previsione ed il Conto consuntivo;

  • il Regolamento elettorale della CIP e il proprio regolamento di procedura; i regolamenti di lavoro dei settori di attività ed altri atti;

  • tutte le decisioni, le conclusioni, gli indirizzi, i documenti e gli altri atti che interessino la vita, l’organizzazione, la gestione, la programmazione e lo sviluppo generale della CIP;

  • le delibere per l’indizione di Referendum e le rispettive norme particolari per la loro attuazione;

  • stabilisce la quota d’iscrizione annuale e le modalità d’iscrizione alla CIP.

 

Articolo 25

L’Assemblea esercita, inoltre, le seguenti funzioni:

  • elegge e nomina il Presidente dell’Assemblea, la Presidenza dell’Assemblea, il presidente della CIP e i componenti della Giunta Esecutiva, i componenti e il Presidente del Comitato dei Garanti, in conformità ai termini stabiliti dal suo Regolamento di procedura;

  • nomina gli altri organi stabiliti dal presente Statuto;

  • elegge i componenti delle Commissioni permanenti o dei gruppi di lavoro dell’Assemblea diretti a seguire determinati settori di attività o a svolgere specifici incarichi;

  • verifica e controlla l’operato di tutti gli organismi statutari e direttivi da essa eletti;

  • esamina ed approva l’operato della Giunta Esecutiva, delle varie commissioni o gruppi di lavoro e dei servizi amministrativi della CIP;

  • delibera sulle proposte della Giunta Esecutiva, e ne indirizza l’attività;

  • esamina le relazioni del Comitato dei Garanti;

  • accoglie, dibatte ed approva le mozioni avanzate dai suoi membri;

  • emana le interpretazioni autentiche delle norme del presente Statuto e degli altri regolamenti e decisioni della CIP;

  • nomina le Commissioni elettorali della CIP preposte alle elezioni per l’assemblea della CIP, come pure le Commissioni Elettorali della CIP per le elezioni all’Assemblea dell’Unione Italiana;

  • discute ed approva le forme di collaborazione e la fondazione di persone giuridiche di cui agli articoli 16, 17 e 18 del presente Statuto;

  • delibera sulla costituzione di Sezioni della CIP e ne conferma i Presidenti;

  • delibera sulle iscrizioni dei soci onorari;

  • delibera in merito ai ricorsi dei membri della CIP contro le decisioni del Comitato dei Garanti;

  • svolge altre funzioni e compiti in armonia con il presente statuto.

 

Articolo 26

L’Assemblea, nella sua prima sessione, elegge il Presidente dell’Assemblea, il Presidente della CIP, nonché il Presidente ed i componenti del Comitato dei Garanti. I membri della Giunta Esecutiva devono venire eletti entro il termine di 15 (quindici) giorni dalla prima convocazione dell’Assemblea. In caso contrario, allo scadere del termine, vengono indette elezioni anticipate. Sino alla nomina dei nuovi organismi rimangono in carica, per il disbrigo degli affari correnti, quelli uscenti.

 

Articolo 27

L’Assemblea viene convocata dal suo Presidente o su richiesta di almeno 1/3 dei suoi membri. L’iniziativa può essere promossa dal Comitato dei Garanti nel caso di palese violazione o decorrenza dei termini stabiliti dallo Statuto, dal Regolamento elettorale o dal Regolamento di procedura dell’Assemblea.

Le sessioni di Assemblea sono ordinarie e straordinarie. Le sessioni ordinarie vengono convocate, di regola, ogni tre mesi e comunque non meno di due volte all’anno.

Di regola le sessioni dell’Assemblea sono pubbliche, fatta eccezione nei casi previsti dal Regolamento di procedura della stessa.

 

Articolo 28

L’Assemblea può nominare, con particolare delibera, delle commissioni permanenti, incaricate di seguire determinati settori di attività e preparare proposte, programmi e documenti da sottoporre al dibattito e all’approvazione dell’Assemblea.

L’Assemblea allo stesso modo, può istituire commissioni straordinarie o gruppi di lavoro ad hoc.

La composizione delle commissioni, così come tutti gli altri organismi propositivi e deliberativi della CIP, deve tenere conto dell’articolazione pluralistica dell’Assemblea.

 

Articolo 29

L’Assemblea è deliberativa se alle sessioni è presente la metà più uno dei membri effettivi.

Le decisioni dell’Assemblea sono valide, di regola, se per esse vota la metà più uno dei consiglieri presenti (maggioranza semplice). Lo Statuto e l’Indirizzo programmatico fondamentale della CIP vengono approvati se per essi vota la metà più uno dei consiglieri eletti (maggioranza assoluta). Su proposta di almeno 5 consiglieri, e con approvazione a maggioranza semplice, le decisioni possono essere accolte con maggioranze più qualificate (maggioranza assoluta o dei due terzi).

Di regola, le votazioni sono palesi. Su proposta di un membro dell’Assemblea, e con l’approvazione della metà più uno dei consiglieri presenti, si proceda alla votazione a scrutinio segreto.

Le elezioni del Presidente dell’Assemblea, della Presidenza dell’Assemblea, del Presidente e dei componenti della Giunta Esecutiva, del Presidente e dei componenti del Comitato dei Garanti, si effettuano a scrutinio segreto.

 

Articolo 30

Il consigliere può presentare le proprie dimissioni, in forma scritta e debitamente motivate, al Presidente dell’Assemblea.

Il seggio rimasto vacante dell’Assemblea, viene assegnato al candidato che alle elezioni ha ottenuto il maggior numero di voti tra i non eletti.

 

X. IL PRESIDENTE E LA PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA DELLA CIP

 

Articolo 31

L’Assemblea della CIP ha un proprio presidente.

Il presidente dell’Assemblea rappresenta la CIP, congiuntamente al presidente della CIP, nell’ambito delle competenze attribuitegli dall’Assemblea e stabilite dal presente Statuto.

 

Articolo 32

Il Presidente dell’Assemblea convoca e presiede le sedute dell’Assemblea, ne stabilisce l’ordine del giorno e ne coordina l’attività.

Egli promulga e firma gli atti, le decisioni e le delibere emanati dall’Assemblea, indice le elezioni ordinarie e suppletive. Esercita altre funzioni direttive e rappresentative. Il Presidente può delegare temporaneamente i suoi compiti e le sue funzioni, in caso di necessità, ad un altro membro della Presidenza dell’Assemblea.

Le funzioni del Presidente dell’Assemblea della CIP sono incompatibili con funzioni direttive di qualsiasi livello nelle formazioni politiche.

 

Articolo 33

Il presidente dell’Assemblea viene eletto con voto segreto dalla maggioranza più uno dei componenti l’Assemblea. Le modalità di candidatura e di voto sono stabilite dal Regolamento di procedura dell’Assemblea.

La funzione di Presidente dell’Assemblea può essere revocata (voto di sfiducia) dall’Assemblea su proposta motivata di almeno 5 consiglieri ed approvata con la maggioranza assoluta. Il Presidente dell’Assemblea ha diritto di rassegnare le dimissioni accompagnate da motivazione scritta.

Il mandato del Presidente dell’Assemblea è di 4 (quattro) anni, rinnovabile per al massimo 2 (due) mandati consecutivi.

Il Presidente dell’Assemblea dimesso, o al quale è stata votata la sfiducia, è tenuto a rimanere in carica, per il disbrigo degli affari correnti, sino all’elezione del suo successore.

 

Articolo 34

La presidenza dell’Assemblea è formata da 2 (due) membri dell’Assemblea e dal Presidente dell’Assemblea.

I membri della Presidenza dell’Assemblea vengono nominati dall’Assemblea, su proposta del Presidente dell’Assemblea, con voto segreto, dalla maggioranza assoluta.

Il mandato dei membri della Presidenza dell’Assemblea è di 4 (quattro) anni, e può essere revocato dall’Assemblea, su proposta di almeno 5 consiglieri e con approvazione espressa dalla maggioranza assoluta.

La Presidenza dell’Assemblea dirige i lavori dell’Assemblea, prepara gli atti e le proposte dell’ordine del giorno per le sedute dell’Assemblea, presenzia alle sedute della Giunta Esecutiva, senza diritto di voto, svolge altri compiti che le vengono conferiti dall’Assemblea della CIP.

 

Articolo 35

L’Assemblea, su proposta di 5 consiglieri, della Giunta Esecutiva o del Comitato dei Garanti, può nominare un Presidente onorario della CIP scelto fra i membri eletti dell’Assemblea, o fra gli iscritti alla CIP, che per la sua attività, il contributo offerto e il proprio comportamento, si sia reso benemerito della Comunità Nazionale Italiana. La nomina del Presidente onorario avviene con le modalità fissate per l’elezione del presidente dell’Assemblea.

 

 

XI. LA GIUNTA ESECUTIVA

 

Articolo 36

La Giunta Esecutiva è l’organo esecutivo della CIP. Risponde del proprio operato all’Assemblea.

Il Presidente della Giunta Esecutiva, eletto con voto segreto ed a maggioranza assoluta in qualità di mandatario, propone all’Assemblea la lista dei candidati per la composizione della Giunta Esecutiva.

La Giunta Esecutiva viene eletta dall’Assemblea, a scrutinio segreto, ed a maggioranza assoluta.

 

Articolo 37

La Giunta Esecutiva è composta da un massimo di 11 (undici) membri compreso il Presidente. I membri della Giunta Esecutiva non sono necessariamente consiglieri eletti dell’Assemblea. I membri della Giunta Esecutiva hanno facoltà di avvalersi di collaboratori ed esperti dei settori specifici di loro competenza e rispondono individualmente degli atti dei loro settori e collettivamente degli atti della Giunta Esecutiva.

 

Articolo 38

I componenti la Giunta Esecutiva si ripartiscono, su proposta del Presidente e in base al programma della stessa, i seguenti settori d’attività o incarichi:

  • Educazione ed istruzione;

  • Informazione ed editoria;

  • Teatro, arte e spettacolo;

  • Cultura, Università e ricerca scientifica

  • Economia, finanze e bilancio;

  • Affari giuridico-amministrativi, rapporti con le altre CI, l’Unione Italiana e i rappresentanti politici della Comunità Nazionale Italiana;

  • Attività sociali, religiose e sanitarie;

  • Attività sportive;

  • Coordinamento tra i settori d’attività - segretario della Giunta Esecutiva

  • Società artistico-culturale – il Presidente

  • Altri, qualora l’Assemblea ne riscontri la necessità.


L’attività della Giunta Esecutiva è collegiale.

 

Articolo 39

La Giunta Esecutiva esercita le seguenti funzioni ed incarichi:

  • dà esecuzione alle decisioni, gli indirizzi programmatici ed i programmi fondamentali dell’Assemblea;

  • prepara, predispone e attua, in collaborazione con i corpi da essa costituiti e con i corpi e le commissioni dell’Assemblea, i programmi di lavoro annuali ed i piani di attività della CIP;

  • predispone il Bilancio preventivo ed il Conto consuntivo da approvare in sede di Assemblea;

  • sovrintende alla gestione dei servizi amministrativi e indirizza l’operato degli stessi;

  • amministra i beni e il patrimonio della CIP;

  • stabilisce ed articola, in conformità ai programmi tracciati dall’Assemblea, i rapporti con le forze politiche e sociali e le altre strutture e organismi istituzionali (statali, regionali e cittadini nel Paese e all’estero);

  • coordina i rapporti di collaborazione con la Nazione Madre;

  • delibera ed approva accordi e stipula contratti necessari allo sviluppo delle attività della CIP;

  • guida la gestione delle attività, l’attuazione delle iniziative e degli affari correnti della CIP;

  • organizza il concorso per la nomina degli impiegati dei servizi amministrativi, valuta i candidati e nomina il responsabile dei Servizi;

  • svolge altre attività stabilite dal presente Statuto, dagli atti e dalle delibere approvate dall’Assemblea.

 

Articolo 40

Il mandato dei membri della Giunta Esecutiva è quadriennale.

Il Presidente e i componenti della Giunta Esecutiva possono essere revocati dall’Assemblea (voto di sfiducia) su proposta di almeno 5 consiglieri e con approvazione espressa dalla maggioranza assoluta dei consiglieri eletti. Nel caso il voto di sfiducia sia rivolto solo al Presidente, la revoca comprende anche gli altri componenti della Giunta Esecutiva.

I membri della Giunta Esecutiva hanno facoltà di presentare, motivandole, in forma scritta, le proprie dimissioni alla Giunta Esecutiva e all’Assemblea.

Il Presidente della Giunta Esecutiva e i membri della stessa dimessisi, o a cui è stato revocato il mandato, sono tenuti a rimanere in carica, per il disbrigo degli affari correnti, fino alla nomina dei loro sostituti.

 

Articolo 41

La Giunta Esecutiva si riunisce secondo le necessità e al minimo una volta al mese.

Le sedute della Giunta Esecutiva sono deliberative se è presente la maggioranza dei membri.

Le decisioni della Giunta Esecutiva sono valide se approvate a maggioranza semplice (la metà più uno dei presenti).

 

 

XII. IL PRESIDENTE DELLA CIP E PRESIDENTE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

 

Articolo 42

Le funzioni di Presidente della Giunta Esecutiva vengono svolte dal Presidente della CIP.

La funzione di Presidente della CIP è incompatibile con funzioni direttive a qualsiasi livello nelle formazioni politiche.

 

Articolo 43

Il presidente della CIP convoca e presiede le sedute della Giunta Esecutiva, ne stabilisce l’ordine del giorno, ne guida e coordina le attività. Sovrintende e controlla le funzioni dei Servizi amministrativi.

 

Articolo 44

Il presidente della Giunta Esecutiva viene eletto, con voto segreto ed a maggioranza assoluta, dall’Assemblea in base ai termini del Regolamento di procedura della stessa e del regolamento elettorale della CIP. Può dimettersi dall’incarico presentando motivazione scritta alla Giunta Esecutiva e all’Assemblea. La Giunta Esecutiva e il suo presidente sono tenuti a rimanere in carica, per il disbrigo degli affari correnti, sino all’elezione del nuovo Organo esecutivo.

Il mandato del Presidente della CIP è di 4 (quattro) anni, rinnovabile per al massimo 2 (due) mandati consecutivi.

 

XIII. IL COMITATO DEI GARANTI

 

Articolo 45

Il Comitato dei Garanti è composto da 3 membri, compreso il Presidente.

Il Comitato dei Garanti verifica la regolarità degli atti, delle decisioni, dell’operato e dell’azione della CIP, dei suoi organi e organismi, ai sensi delle disposizioni del presente Statuto, dell’Indirizzo programmatico e di altri atti della CIP.

Funge da Giurì d’onore e da organo di conciliazione per la soluzione delle controversie tra gli associati alla CIP, nonché tra gli organismi e le strutture della CIP. Decide, nel caso di contrasto fra le disposizioni approvate da diverse strutture della CIP.

Ha la funzione di Corte d’Appello per tutte le istanze ed i ricorsi da parte degli associati, degli organi e organismi che compongono la CIP. Svolge funzioni di secondo grado per tutte le istanze ed i ricorsi da parte dei soci e degli organi della CIP.

Funge da Corte dei conti per il controllo delle spese e della gestione finanziaria della CIP.

Il Comitato dei Garanti controlla, in particolare:

  • l’applicazione delle disposizioni dello Statuto e degli altri atti della CIP;

  • l’esercizio dei diritti e dei doveri dei suoi associati;

  • la gestione finanziaria e l’utilizzo dei mezzi materiali della CIP;

  • decide in merito all’espulsione, alla rimozione o alla sospensione dell’incarico, dei soci della CIP.

 

Articolo 46

I membri del Comitato dei Garanti vengono eletti dall’Assemblea della CIP. Il voto è segreto ed a maggioranza assoluta.

I membri del Comitato dei Garanti possono essere revocati su proposta di 5 consiglieri e con approvazione dell’Assemblea a maggioranza assoluta.

Il mandato dei componenti il Comitato dei Garanti è di 4 (quattro) anni.

I membri del Comitato dei Garanti non possono essere membri di alcun altro organo della CIP.

Le funzioni del Presidente e di membro del Comitato dei Garanti sono incompatibili con funzioni direttive a qualsiasi livello nelle formazioni politiche.

 

Articolo 47

Il Comitato dei Garanti può richiedere, nel caso di effettive o presunte irregolarità o per motivi di reale necessità, la convocazione dell’Assemblea. Il Presidente dell’Assemblea, presa visione della decisione e delle motivazioni del Comitato dei Garanti, ha il dovere di convocare l’Assemblea entro il termine di 15 giorni dalla data in cui gli è stata trasmessa comunicazione scritta da parte del Comitato dei Garanti.

Il Comitato dei Garanti esprime pareri, suggerimenti, conclusioni e decisioni. Può inoltrare suggerimenti e proposte all’Assemblea e alla Giunta Esecutiva. Le deliberazioni del Comitato dei Garanti vengono prese all’unanimità.

 

Articolo 48

Il Presidente del Comitato dei Garanti convoca, guida e coordina i lavori dell’Organo e lo rappresenta.

Il Presidente del Comitato dei Garanti viene eletto dall’Assemblea, a scrutinio segreto, ed a maggioranza assoluta dei suoi membri.

 

XIV. REFERENDUM

 

Articolo 49

L’Assemblea, con apposita delibera, ha facoltà di indire dei Referendum estesi a tutti gli iscritti alla CIP (soci effettivi aventi diritto al voto) su questioni ed argomenti di particolare importanza per la vita, la realizzazione dei diritti e lo sviluppo della CIP e dei suoi membri. La proposta può essere avanzata da ogni singolo consigliere, su iniziativa della Giunta Esecutiva. La proposta deve essere coadiuvata con la raccolta di almeno 150 firme di soci della CIP aventi diritto al voto.

 

Articolo 50

La delibera con cui si approva l’indizione del Referendum deve essere approvata dalla maggioranza più uno dei componenti eletti dell’Assemblea. La delibera dell’Assemblea determina le modalità di attuazione del Referendum. Tale delibera deve specificare in modo chiaro il quesito a cui gli elettori sono chiamati a rispondere con un “sì” o con un “no”.

La proposta soggetta a Referendum risulta approvata se alla votazione ha partecipato la maggioranza degli aventi diritto e se è stata raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

Nel caso di approvazione di una proposta al Referendum, l’Assemblea è tenuta ad emanare e a modificare tutti gli atti della CIP necessari alla sua realizzazione entro il termine massimo di 90 (novanta) giorni dalla notifica ufficiale del risultato del referendum.

 

XV. ORGANI E SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

Articolo 51

La CIP ha un proprio apparato amministrativo, costituito dai Servizi amministrativi della CIP medesima. I principali criteri organizzativi e le funzioni dei Servizi sono stabiliti da una Delibera approvata dall’Assemblea.

Il Presidente della CIP, sovrintende e controlla il funzionamento dei Servizi amministrativi e verifica l’operato dei lavoratori dei medesimi.

 

Articolo 52

I rapporti fra la CIP e i lavoratori che costituiscono il collettivo dei Servizi sono regolati dallo Statuto della CIP e dalla Delibera istitutiva approvata dall’Assemblea. La Giunta Esecutiva, a nome dell’Assemblea, stipula il contratto di lavoro con i lavoratori dei Servizi, ne ripartisce i compiti e le mansioni e nomina il responsabile dei Servizi.

 

Articolo 53

La nomina dei lavoratori dei Servizi della CIP, e la loro sistemazione sul posto di lavoro, viene attuata, con particolare delibera, dalla Giunta Esecutiva, ricorrendo a tale fine, conformemente alla Legge, all’istituto del concorso pubblico. Con i lavoratori dei Servizi viene stipulato un contratto di lavoro che regola i diritti e i doveri dei lavoratori e del datore di lavoro, relativamente allo svolgimento dei compiti sul posto di lavoro.

 

XVI. MEZZI E MODALITA’ DI FINANZIAMENTO

 

 

Articolo 54

Le entrate della CI sono costituite da:

  • sovvenzioni e finanziamenti statali, regionali, cittadini e di enti pubblici;

  • contributi e donazioni di enti economici e culturali, di aziende, società, imprese, associazioni e singoli cittadini;

  • proventi delle sue attività imprenditoriali ed economiche o sociali, o delle attività degli enti e degli istituti di cui è fondatore o cofondatore;

  • proventi della gestione e della rendita di mezzi immobili, proprietà, titoli e capitali

  • contributi e donazioni di organi statali, aziende, associazioni e singoli cittadini della Nazione Madre;

  • introiti dal canone d’iscrizione annuale dei soci;

  • altre fonti.

 

 

XVII. ATTIVITA’ ECONOMICHE

 

Articolo 55

La CIP può svolgere attività economiche ed imprenditoriali direttamente o in collaborazione con l’Unione Italiana, con le altre CI, con aziende, imprese e società economiche, al fine di assicurare delle adeguate forme di autofinanziamento, di promozione e di sviluppo complessivo delle strutture e dei bisogni della CIP e dei suoi membri. A tale fine può effettuare investimenti, associare mezzi, beni e capitali, stipulare contratti, partecipare alla suddivisione di utili e profitti e sviluppare altre forme di collaborazione con soggetti economici, pubblici e privati.

Gli utili e i profitti della CIP vengono utilizzati esclusivamente per la realizzazione delle proprie attività e delle proprie finalità istituzionali, ai sensi del presente statuto.

 

 

XVIII. ADESIONE AD ALTRE ASSOCIAZIONI ED ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

 

Articolo 56

La CIP, con decisione dell’Assemblea, può aderire, quale membro collettivo, nelle forme e secondo i criteri previsti dalle leggi statali e dalle vigenti norme e convenzioni internazionali, ad altre associazioni sociali, culturali, economiche, sportive, scientifiche, ecc., nella Repubblica di Croazia e all’estero, nonché ad organizzazioni internazionali.

 

XIX. INFORMAZIONE E PUBBLICITA’ DEI LAVORI

 

Articolo 57

I soci della CIP hanno diritto di essere informati in modo esauriente e completo sull’operato di tutti gli organi previsti dal presente Statuto.

Le sedute di tutti gli organi statutari sono, di regola, aperte al pubblico e alla stampa. Gli iscritti hanno diritto di prendere visione di tutti i principali atti, documenti e decisioni della CIP.

Alle sessioni degli organi della CIP i rispettivi Presidenti possono invitare, a loro discrezione, i rappresentanti dei mass-media, e degli Enti, Istituzioni e aziende d’interesse particolare per la CIP, come pure i rappresentanti dell’Unione Italiana, e dei suoi organi, della Città di Pola, della Regione Istria nonché dello Stato che si occupano delle Istituzioni e delle problematiche relative agli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana.

La CIP informa in merito alle sue attività tramite i pubblici mezzi d’informazione ed in altri modi adeguati.

 

Articolo 58

La CIP può pubblicare un proprio foglio d’informazione. La redazione e il Caporedattore vengono nominati dall’Assemblea, su proposta della Giunta Esecutiva; La Giunta Esecutiva predispone gli strumenti, i mezzi ed i presupposti necessari alla stampa del foglio d’informazione.

Responsabile legale dell’edizione è il Presidente della CIP.

 

XX. NORME E TRANSITORIE FINALI

 

Articolo 59

Il presente Statuto viene approvato dall’Assemblea della CIP, in seguito a dibattito pubblico, con la maggioranza assoluta dei suoi membri.

Le modifiche e le aggiunte allo Statuto si accolgono con la stessa procedura e le stesse modalità previste per la sua approvazione. L’iniziativa può essere promossa da almeno 1/3 dei membri dell’Assemblea, da almeno 150 soci effettivi della CIP (mediante la raccolta di firme), dalla Giunta Esecutiva.

La interpretazioni autentiche delle disposizioni del presente Statuto vengono emanate dall’Assemblea che la accoglie con approvazione a maggioranza assoluta dei suoi membri.

 

Articolo 60

Con l’entrata in vigore del presente Statuto, cessa la validità del precedente Statuto della CIP.

Entro il termine di 90 (novanta) giorni dall’entrata in vigore del presente Statuto, l’Assemblea della CIP deve emanare e promulgare tutti gli atti necessari e adeguare la sua attività in conformità alle presenti disposizione statutarie.

 

Articolo 61

La CIP cessa di essere e di operare soltanto se tale decisione viene approvata mediante Referendum da almeno i 2/3 dei suoi membri aventi voto.

Nel caso che la CIP cessi di esistere e di operare, secondo le modalità previste dalla Legge, la proprietà dei beni mobili ed immobili della CIP passa all’Unione Italiana che acquisisce tutti i diritti e gli obblighi legali, finanziari e materiali.

 

Articolo 62

Dopo la sua approvazione da parte dell’Assemblea, il presente Statuto (versione riveduta e corretta) entra in vigore otto giorni dopo la sua pubblicazione sulla bacheca della CIP.

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